INCONTRO CON L'ASTRONOMA

Martedí 12 marzo è arrivata a trovarci Maura, un’astronoma che lavora all’Istituto Nazionale di Astrofisica. Insieme a Maura volevamo studiare meglio la Luna.
Abbiamo scoperto che la Luna è un satellite naturale e come si è formato, che ha una faccia visibile e una no: le due facce hanno molte differenze.
Insieme a Maura abbiamo fatto alcune attività che ci hanno fatto scoprire che la Luna è molto più piccola rispetto alla Terra. Infatti se la Terra fosse grande come un pallone da basket la Luna sarebbe grande come una pallina da baseball. Abbiamo anche scoperto che la Luna è molto distante dalla Terra ed ogni anno si allontana un pò. Mentre la Terra gira intorno al Sole, la Luna gira intorno alla Terra mostrandoci sempre solo una faccia: abbiamo capito che è possibile solo se la Luna gira molto lentamente, abbiamo fatto la prova ed è proprio così! Il fatto che vediamo sempre la stessa faccia della Luna è dovuto al sincronismo tra rotazione e rivoluzione intorno alla Terra (ossia al fatto che la Luna impiega lo stesso tempo a ruotare su sé stessa e a ruotare intorno alla Terra).
Maura ci ha detto che la Luna, per fare un giro intorno alla Terra ci mette quasi un mese.
A questo punto siamo andati nel teatrino dove abbiamo scoperto che le fasi lunari dipendono dalla posizione relativa tra Sole, Luna e Terra.
Al centro della stanza Maura ha posizionato la Luna (una palla di polistirolo), noi ci siamo messi in cerchio intorno alla Luna.
Quando Maura ha acceso il Sole (una torcia) ognuno di noi ha potuto colorare sul cartoncino nero la porzione di Luna che vedeva illuminata dal suo punto di vista.
Qualcuno di noi ne vedeva uno spicchio, qualcuno ne vedeva un quarto qualcun’altra la vedeva intera e qualcun’altro non riusciva a vederne neanche un po’. Quando Maura ha cambiato la posizione della torcia ognuno ha visto una parte diversa e l’ha rappresentata sui cartoncini neri: e così abbiamo capito perché in certe notti, quando guardiamo il cielo, o vediamo la luna piena, o ne vediamo solo un quarto, o solo uno spicchio oppure non la vediamo proprio.
Per rifare l’esperimento a casa Maura ci ha detto che possiamo prendere un’arancia e metterla sulla mano davanti a noi (se la infilziamo con una forchetta la vediamo meglio).  Spegniamo la luce della stanza e accendiamo una piccola lampadina che rappresenta il Sole. Se noi (Terra) ci posizioniamo a un metro dalla luce (Sole) e iniziamo a ruotare molto lentamente su noi stessi, tenendo rigidamente l’arancia (Luna) davanti a noi, possiamo vedere riprodotte le fasi lunari sull’arancia, illuminata in maniera diversa dalla lampadina a seconda della posizione.

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