GITA A NAPOLI
Sabato 21 aprile, noi bambini di classe quinta, i genitori ed i nostri insegnanti ci siamo ritrovati alla stazione di Bologna per prendere la Frecciarossa diretta a Napoli.
Appena arrivati abbiamo posato le valigie in camera e con un pullman siamo andati agli scavi di Pompei.
Appena arrivati abbiamo posato le valigie in camera e con un pullman siamo andati agli scavi di Pompei.
La guida ci ha accompagnati nell’anfiteatro dove i gladiatori combattevano contro animali provenienti dalle zone che i romani avevano conquistato (tigri, leoni, elefanti, giraffe, tori, orsi, cinghiali….).
Le persone sedevano sulle gradinate; nella fascia più bassa c’erano magistrati,
sacerdoti e l’imperatore. Mano a mano che si saliva c’erano le persone meno
importanti. Abbiamo visto la palestra dove si allenavano cavalieri e gladiatori,
siamo entrati poi nella vera e propria città ed abbiamo camminato sulle strade
dove c’erano i solchi lasciati dai carri e per far passare le persone,
da un lato all’altro della strada, ci sono ancora delle alte pietre che ricordano le
nostre strisce pedonali.
sacerdoti e l’imperatore. Mano a mano che si saliva c’erano le persone meno
importanti. Abbiamo visto la palestra dove si allenavano cavalieri e gladiatori,
siamo entrati poi nella vera e propria città ed abbiamo camminato sulle strade
dove c’erano i solchi lasciati dai carri e per far passare le persone,
da un lato all’altro della strada, ci sono ancora delle alte pietre che ricordano le
nostre strisce pedonali.
Sembrava di fare un salto nel passato perché la città è ancora quasi intatta dopo
l’eruzione del Vesuvio che, nel 79 d.c., ha coperto tutto con lapilli e cenere.
l’eruzione del Vesuvio che, nel 79 d.c., ha coperto tutto con lapilli e cenere.
Siamo entrati nella casa di un ricco patrizio; nell’atrio c’era l’impluvium che
raccoglieva le acque piovane.
raccoglieva le acque piovane.
In un angolo era presente il larario che conteneva le statuette delle divinità famigliari. Gli affreschi erano ancora visibili e, attraverso un foro nel muro, ci hanno fatto notare le ossa degli abitanti della casa che, pensando di salvarsi, si erano barricati in quella stanza ma erano stati sepolti dal tetto crollato a causa della cenere e dei lapilli.
In una teca di vetro hanno posizionato un calco di gesso che avvolge lo
scheletro di una ragazza e si vede la posizione che aveva nel momento della
morte.
scheletro di una ragazza e si vede la posizione che aveva nel momento della
morte.
Siamo entrati nelle terme maschili; abbiamo visto i sotterranei dove gli schiavi riscaldavano le piscine; le persone avevano spogliatoi e nicchie, tipo armadietti, per riporre gli oggetti personali.
Ci siamo seduti sulle gradinate del teatro e abbiamo visto il proscenio, lì
assistevano alle commedie e alle tragedie.
Proseguendo siamo giunti al Foro, la piazza pubblica, dove si amministrava la
giustizia, dove c’erano i templi degli dei, il mercato e dove si riunivano i
magistrati e le persone che volevano parlare di politica o di affari.
giustizia, dove c’erano i templi degli dei, il mercato e dove si riunivano i
magistrati e le persone che volevano parlare di politica o di affari.
C’è ancora parte del colonnato che circondava la piazza!
Nella casa del Triclinio c’è una vigna ricostruita utilizzando i semi che hanno
ritrovato dai quali è stato prelevato il DNA; ogni anno producono 1 o 2 bottiglie
di vino rosso.
ritrovato dai quali è stato prelevato il DNA; ogni anno producono 1 o 2 bottiglie
di vino rosso.
Prima di uscire da Pompei abbiamo visto solo le tombe dei ricchi perché i poveri venivano sepolti in fosse comuni.
Terminata la visita, siamo rientrati in albergo e, la sera dopo cena, abbiamo fatto una passeggiata sul lungomare di Napoli fino al castel dell’Ovo situato sull’isola di Megaride. La passeggiata è terminata sulla piazza del plebiscito che era tutta illuminata.
Domenica mattina, dopo aver fatto colazione, siamo andati al palazzo Reale,
costruito ai tempi della dominazione spagnola. Abbiamo visitato tante sale
(anche quella del trono), una cappella privata, un teatro, gli ambienti
contenevano: dipinti, arazzi, quadri, oggetti e mobili antichi.
costruito ai tempi della dominazione spagnola. Abbiamo visitato tante sale
(anche quella del trono), una cappella privata, un teatro, gli ambienti
contenevano: dipinti, arazzi, quadri, oggetti e mobili antichi.
la regina aveva persino un giardino pensile e tanti passaggi segreti.
Usciti da palazzo reale siamo andati al duomo di San Gennaro, il patrono di
Napoli. Da lì ogni famiglia ha visitato la zona di San Gregorio Armeno dove ci
sono i negozi dei presepi napoletani e molti hanno mangiato la vera pizza
napoletana.
Napoli. Da lì ogni famiglia ha visitato la zona di San Gregorio Armeno dove ci
sono i negozi dei presepi napoletani e molti hanno mangiato la vera pizza
napoletana.
Siamo tornati a Bologna la sera della domenica, stanchi ma molto soddisfatti di
aver fatto questa esperienza indimenticabile che chiude il nostro ciclo
scolastico!!!
aver fatto questa esperienza indimenticabile che chiude il nostro ciclo
scolastico!!!
Le alunne e gli alunni della classe 5