VISITA AL MUSEO ARCHEOLOGICO: La collezione Egiziana
Al museo archeologico di Bologna abbiamo capito il mondo dell’antico Egitto e la guida ci ha detto che tutto quello che avremmo visto era vero.
I sarcofagi a forma di parallelepipedo si usavano nell’Antico Regno e sopra venivano disegnati gli occhi di Horus, cibo e altre cose che diventavano vere nell’aldilà e non finivano mai.
E’ strano pensare che il cibo disegnato prenda forma; quando ti svegli dentro alla tomba (gli egizi credevano nella vita dopo la morte) e te lo ritrovi davanti … ti prende un “infarto” anche se sei già morto.
Sui sarcofagi antropomorfi del Nuovo Regno si capiva se all’interno c’era un uomo o una donna perché l’uomo aveva la barba finta e la pelle scura, mentre la donna aveva la pelle chiara. Vicino al sarcofago c’erano i quattro vasi Canopi che contenevano fegato, intestino, polmoni e stomaco; le statuette dei servitori magici venivano messe vicino alla mummia perché dovevano lavorare al posto del Faraone. Abbiamo visto tanti amuleti fatti con pietre dure e preziose, molti avevano la forma di scarabeo.
C’erano papiri autentici e la scrittura era di tre tipi: geroglifico, demotico e ieratico e si poteva scrivere da sinistra verso destra e viceversa.

C’erano papiri autentici e la scrittura era di tre tipi: geroglifico, demotico e ieratico e si poteva scrivere da sinistra verso destra e viceversa.
In fondo ad una stanza c’era la mummia di un personaggio ricco di nome Usai: era in una teca di vetro perché stavano controllando che le bende non si rovinassero.
Vorrei approfondire l’argomento; mi sono divertita un sacco; tutto era interessante e ci hanno regalato anche dei fogli di papiro!
I bambini della classe IV